Informazioni generali

La costruzione del corpus ParlaTO è iniziata nel novembre 2018 ed è tutt’ora in corso.

Il progetto si propone di realizzare un corpus di parlato raccolto a Torino che fotografi la realtà plurilingue torinese contemporanea in tutte le sue componenti. ParlaTO verrebbe così a rappresentare la prima banca dati multimediale del parlato di una città italiana.

Le produzioni linguistiche presenti nel corpus sono raccolte per mezzo di interviste semi-strutturate individuali e di gruppo e hanno come argomento principale la città di Torino e delle aree circostanti. Le interazioni registrate, oltre che essere materiale utile a indagini di natura linguistica, offriranno un’immagine contemporanea e dinamica del territorio che si racconterà attraverso le voci degli intervistati.

Il campione di informatori sinora coinvolto è così composto:

  • parlanti di origine piemontese;
  • parlanti originari di altre regioni d’Italia;
  • parlanti originari di paesi stranieri (prima e seconda generazione).

Ogni categoria è poi differenziata internamente in base a diversi fattori socio-geografici. Una delle caratteristiche del corpus ParlaTO, infatti, è il ricco corredo di metadati che caratterizzano i diversi parlanti coinvolti. Saranno accessibili infatti, tra le altre, informazioni relative a età, titolo di studio, occupazione, luogo di nascita e di provenienza dei genitori, lingua materna.

Il corpus avrà una dimensione stimabile in circa 60 ore di parlato.


Come citare il corpus

www.corpusparlato.com
(a breve on line)


Coordinatori

Massimo Cerruti (responsabile scientifico), Silvia Ballarè.

Gruppo di ricerca e collaboratori

Cecilia Andorno, Riccardo Regis, Eugenio Goria e Marco Favaro.

Hanno collaborato alla raccolta e alla trascrizione dei dati Costanza Anedda, Sara Caffaro, Michela Dolcetti, Adil El Marrhoub, Veronica Fiorentino, Arianna Fontanot, Anna Loi, Chiara Martano, Maddalena Montrasio, Matteo Pellegrini, Alex Piovan, Mattia Poggioli, Lorenzo Rossi, Enzo Santilli, Claretta Vitalunga, Emily Zanardo.

Si ringrazia inoltre il Centro Interculturale della città di Torino, l’associazione ASAI, il Centro Studi Piemontesi e la Rete Italiana di Cultura Popolare.

Enti finanziatori

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